2010 Anno nuovo, vita vecchia

Intanto a tutti i lettori porgo i miei più cordiali saluti e auguri di buon anno, sperando che questo 2010 ci porti un pò di buone novità di cui ne abbiamo tantissimo bisogno.

Il nostro Preseidente della Repubblica, Napolitano, nel suo discorso di fine anno ha dichiarato che serve al più presto fare delle riforme di legge il più possibile condivise e che ci aspetta un duro anno riguardo al mondo della disoccupazione, ormai a livelli leggendari.
Belle parole intrise di speranza, come in ogni discorso di fine anno che si rispetti.
Nel frattempo questo periodo abbiamo visto parlamentari “zompare” da un partito ad un altro, il segretario del PD che è andato a fare la vacanze di Natale anticipandole (da quando è stato eletto) ed il presidente del consiglio che con la scusa del colpo subito è andato in Svizzera a farsi dare una ritoccatina (denti, volto e tagliando).

Nello scorso mese di Dicembre inoltre sono arrivate parecchie docce fredde per il popolo Italiano, a cominciare dalla liberalizzazione della distribuzione dell’acqua, invece gli operai della Fiat in Sicilia hanno saputo che il loro stabilimento chiuderà definitivamente per essere trasferito, stessa storia per tante altre aziende che chiuderanno e lasceranno gli operai sotto i ponti, o meglio sui tetti, a protestare.
A proposito di Sicilia, recentemente un quotidiano ha annunciato che finalmente sono iniziati i lavori per il ponte sullo stretto di Messina, non ci sarebbe nulla di strano se solo non fosse che perfino i residenti ancora non ne vedono traccia, fortunatamente direi.
Falsa notizia? certo che si, come tante altre ed alcune omesse come quella dell’ aumento dei tabacchi lavorati e quella dell’ aumento dei carburanti data quando ormai era periodo di vacanze Natalizie, per non parlare di quello delle tariffe autostradali.

Insomma, l’anno che verrà sarà pieno di speranza, da parte nostra, ma le persone che sono ai “piani alti” non hanno alcuna voglia di cambiare in meglio le nostre vite e per quelli che cercano di “combattere” questo andazzo sarà ancora un anno più duro di quello appena passato, perche se da una parte si cerca di far cadere la colonna, dall’ altra stanno continuamente riparando i danni e perfino coloro che dovrebbero buttarla giù oggi sembrano più che mai affini al proprio nemico.

Massimo Tartaglia – Quanto può far male un Duomo

Tutti noi abbiamo visto le orride immagini del Presidente del consiglio colpito al volto da un duomo in miniatura e tutti noi dovremo ripudiare e vergognarci di questo gesto.
Anche se il fautore, Massimo Tartaglia, è un soggetto con problemi psicologici ciò non toglie che questo fatto il risultato di atti e parole tese ad offendere e inquinare la società e la politica, anche dal nostro Presidente che si lamenta sempre dei magistrati e politici di sinistra.

Inoltre un fatto accaduto su Facebook, un gruppo, fino a ieri era intitolato “no facebook a pagamento” un gruppo contro l’ eventuale ed assurda e falsa proposta di far pagare l’accesso al sito, ma proprio per questo è diventato uno dei gruppi più numerosi nella sezione Italiana di facebook.
Oggi gli iscritti si sono trovati il nome del gruppo cambiato dal fondatore in “Solidarietà a Silvio Berlusconi”.

Quindi, se i gruppi contro il Premier e quelli a favore dell’attentatore sono a rischio chiusura, perche non lo dovrebbe esserlo anche questo gruppo che sfutta il suo numero d’iscritti?

Yu Aida’s Gunslinger Girl The girl has a mechanical body. However, she is still an adolescent child

Se c’è una cosa che piace nelle opere moderne è il fatto di avere riscontri con la vita di tutti i giorni.
Opere teatrali, film, libri, fumetti, nelle loro storie vengono continuamente citati fatti di cronaca recenti o luoghi che conosciamo più o meno bene, ogni volta che vediamo, leggiamo qualcosa che ci riporta a ricordare un luogo famigliare non possiamo fare altro che rammentare i momenti in cui ci siamo stati. La sensazione poi viene accentuata se l’ opera viene da una mente non appartenente ai luoghi, ai contesti a cui apparteniamo.

Per gli appassionati di manga ed anime Giapponesi, non c’è nulla di meglio che vedere la nostra nazione ripresa come ambientazione per un intero manga.
Yu Aida (Yukata Aida, 1977) ci ha addirittura ambientato ben due serie, una chiamata “Bittersweet Fools”una visual novel di stampo hentai, ambientata interamente a Firenze e “Gunslinger Girl”considerata una delle più belle serie degli ultimi dieci anni, anche se proprio nel nostro paese non ha avuto un gran successo.


La storia parla di un ente statale “l’ente per il benessere sociale” che ufficialmente si occupa di reinserire nella società persone disabili, dietro al quale si nasconde una sezione dei servizi segreti che si serve di bambine rimaste ferite o malate, riabilitandole per essere usate per combattere la criminalità organizzata, più precisamente il movimento delle cinque Repubbliche.
Sottoposte ad un forte lavaggio del cervello per mezzo di dosi massicce di medicinali detto condizionamento, poi fornite di arti artificiali biomeccanici, perdono la possibilità di crescere e vivere come normali bambine e diventando vere e proprie macchina da guerra.
Le bambine in questione inoltre vengono assegnate ad un agente, il quale si cura dell’addestramento e la guida durante le azioni, il rapporto tra agente e bambina, a causa del condizionamento trascende in un sentimento simile all’amore, per questo vengono affettuosamente chiamati fratello e sorella, ogni agente ha la sua sorellina, ogni sorellina ha il suo fratello. Le varie coppie hanno diversi modi di approcciarsi, infatti degli agenti provano sentimenti nei confronti delle loro “sorelline” altri totale indifferenza, altri ancora provano vero amore, causando non pochi problemi.

La trama però gira attorno a due fratelli, entrambi Carabinieri entrati a far parte dell’ente per il benessere sociale per vendicare la famiglia assassinata proprio dal movimento delle cinque Repubbliche, infatti il padre “Giovanni Croce”, famoso magistrato, è stato assassinato assieme il resto della famiglia in un attentato dinamitardo in autostrada.

Nella storia ci sono moltissimi riferimenti a fatti di cronaca recenti, personaggi ed ideologie politiche, tra cui:
Un personaggio che di cognome fa Bossi
Il presidente del consiglio possiede il 70% dei media
L’attentato al Magistrato Croce ricorda quello di Falcone
Una coppia di terroristi ricorda la coppia Mambro/Fioravanti
Il “Movimento delle cinque Repubbliche” è un organizzazione criminale dedita alla secessione delle regioni del nord Italia dal resto del paese, ricorda anche le idee del “Decalogo di Assago” di Gianfranco Miglio ed a oggi ha molte similitudini con la Lega Nord.

Ritornando a parlare dell’ambientazione, del nostro paese, si possono vedere città come Milano, Venezia, Roma, Napoli, perfino località minori come Montalcino e Taormina, tutte riportate magistralmente dal tratto dell’autore, il quale nel 2005 è venuto in Italia proprio per visitare i luoghi che poi ha riportato nei suoi fumetti.
Questo viaggio ha dato frutto ad un “libretto” allegato al numero dieci del manga, il quale è una sorta di vademecum per i Giapponesi che vogliono visitare il nostro paese, il tutto naturalmente accompagnato dai protagonisti della serie.

Tutto questo fa di Gunslinger Girl un opera bellissima che ti prende come un grande romanzo, un manga di stupefacente delicatezza ma anche di spietato cinismo e grande azione.

NOTA: Ad oggi la serie manga consta di dieci numeri (il numero 10 con allegato il libretto), ma la storia prosegue.
Inizialmente la serie è stata edita dalla Shinvision (numeri 1 e 2 nel 2004), la quale sia per motivi politici che finanziari ha dovuto abbandonare la distribuzione.
Nel 2007 la serie è stata ridistribuita dalla D/books dai primi numeri.
Per la serie anime, in Giappone e nel resto del mondo sono uscite due serie, “Gunslinger girl” e Gunslinger girl “Il teatrino”, ad oggi in Italia non esistono, in quanto inizialmente a possedere i diritti era la Shinvision, dopo il fallimento i diritti passarono alla Exacinema / Foolframe, infine la scorsa Primavera i diritti sono passati alla EMC srl (società della Examedia dedita alla distribuzione di videogiochi).
Recentemente un comunicato della EMC promette di pubblicare alcune serie anime, tra cui proprio GunslingerGirl.

Collegamenti Web:
- http://www.d-world.jp/dv/index.php
- http://gunslingergirl.interfree.it/info.htm

Fini, fuorionda integrale

Sentendo le parole di Fini, viene da chiedersi, ma davvero stiamo vedendo le stessa persona che firmò una legge insensata col Legoide Bossi?
L’ unica risposta sensata è che anche quest uomo si è reso conto di dove potrebbero portare la società Italiana se a Berlusconi non verrà messo un freno.
Di certo anche il tema di questo fatto verrà usato il giorno del 5 Dicembre al NoBDay.

25 anni di tartarughe ninja…. COWABONGA!

“Furbetti da quattro soldi, campioni di calci e pugni sono tornati a farvi male….”


Donatello, Leonardo, Michelangelo e Raffaello, ecco i noni delle leggendarie tartarughe ninja, molti conoscono la storia, quattro tartarughine cadono in una fogna di New York e vengono a contatto con uno strano liquido che ne aumenta le dimensioni e le capacità fisiche ed intellettuali, allenate dal loro maesto Splinter, un topo venuto dal lontano Giappone, diventano le quattro tartarughe ninja che difendono la terra.

La serie è stata creata da Kevin Eastman e Peter Laird, nel lontano 1984.
Tutto iniziò con un piccolo budget, per pubblicare il primo numero del fumetto, poi il successo lo tramutò nel fenomeno di massa che abbiamo conosciuto.
Negli anni ‘90 le tartarughe erano più famose di Gesù ed un solo grido inneggiava COWABONGA! Tutti i bambini si buttavano schiena a terra cercando di fare “la ruota della fortuna” le palestre di arti marziali, di qualsiasi disciplina erano prese d’ assalto, improvvisamente sapevamo cosa fossero i Bo, Nunchaku, Sai, Shuriken ed a pensarci bene è forse per questo motivo che molti come me si sono avvicinati al Giappone ed ai Manga.
Action figures, giocattoli vari, cartoni animati, su qualsiasi prodotto c’era il loro marchio o la loro immagine.
Oltre agli articoli per la scuola e le solite altre cose, c’ erano le scarpe, macchinette fotografiche e anche quei bracciali fatti con delle lamine di metallo imbarcate che colpendoli si arrotolavano attorno al polso (poche settimane dalla loro uscita fù vietata la vendita perche considerati pericolosi, in quanto spesso ci si graffiava sui polsi con i bordi taglienti, oggi son di nuovo in vendita, li trovate ad esempio da decatlon)
Ricordo perfino le patatine cric-croc al sapore di pizza che erano disgustose, ma te le mangiavi perche erano delle tartarughe ninja.

“Tartarughe ninja alla riscossa” nel 1990 però fu la vera miccia del successo, il primo film in live action non solo sbancò i botteghini, ma fece conoscere il fenomeno “Turtles” nel resto del mondo.
Successivamente ci furono altri due film, nel 1991 “Tartarughe Ninja II – Il segreto di Ooze” che racconta il lato oscuro della loro nascita e nel 1993 “Tartarughe ninja III” che racconta di un viaggio indietro nel tempo fino al Giappone feudale.
Nel 2007 invece esce nei cinema la versione in C.G., “T.M.N.T.” negli USA riscuote un grande successo, mentre da noi non viene neanche considerato, forse proprio a causa della nuova tecnologia.
Recentemente si è parlato del progetto di una nuova trilogia di film a partire da fine 2010, inizio 2011

Berserk, in arrivo una nuova serie animata

I fan di Berserk, avevano lasciato il Guerriero nero Gaz alle prese con il suo lungo viaggio di vendetta, dopo gli eventi dell’eclissi.
Da quest’Estate, lentamente ma inesorabilmente girano per forum, siti dedicati, ecc, alcune immagini



Quello che è certo è che le immagini risalgono ad un anno fa e sono spuntate fuori dalla casa “Studio 4°C” (Steamboy, Spiggan, Memories, Animatrix).
Dopo anni dalla fine della prima serie animata e un fumetto la cui trama ormai avanza a colpi di magia e maledizioni ci voleva davvero una ventata di novità, in fin dei conti sono passati esattamente 20 anni dalla prima tavola disegnata di Berserk.
Speriamo al più presto di avere altre notizie in proposito…

Super Mario diventa imprenditore

Da oggi anche l’ idraulico più famoso al mondo potrà avere il suo acquedotto personale e farsi pagare per il servizio concesso.
Oggi il governo ha posto l’ ennesima fiducia sul decreto legge salva infrazioni, nel quale è inserita la norma sulla privatizzazione dell’acqua.
Ricordo che l’ acqua in se stessa è un bene assolutamente comune, ma quello che viene privatizzato in questo caso e la distribuzione, i servizi idrici.
Associazioni dei consumatori e gente comune ritiene che l’acqua deve rimanere un bene assolutamente comune, mentre l’ Italia dei Valori avrebbe già l’ intenzione di preparare un referendum abrogativo in proposito.
Inoltre, come al solito questo argomento non è stato citato da alcuni organi d’informazione

Quinto potere e propaganda2, P3, P4, P5….

Tutti noi abbiamo visto o almeno sappiamo di cosa parla il film “Quinto potere”. Il film racconta del potere dei media, i mezzi di comunicazione, tv, giornali, ecc, chi li controlla può avere il potere di plagiare la idee del popolo.
Sappiamo già che in Italia le principali emittenti televisive sono di proprietà di un solo uomo (S.B.)
Se si fa un pò di attenzione, specialmente nelle reti Mediaset, ogni tanto, magari in quei periodi dove al parlamento girano leggi “ad personam”, si possono vedere servizi telegiornalistici che stranamente elogiano le finalità comuni di quella legge discussa nelle camere.
Prendiamo un paio di esempi a caso, Il caso di omicidio di Alba Adriatica da parte dei tre Rom e la norma discussa alle camere su processo breve.
Entrambi i casi di recente stanno avendo molto spazio in tv, riguardo ad Alba Adriatica, oggi su Domenica5 e da giorni riguardo al processo breve, perfino la Hunziker (insieme all’ avv. Giulia Bongiorno hanno fondato una onlus per aiutare le donne vittime di soprusi da parte degli uomini)
ha appoggiato questa idea, non che sia un male accorciare i processi, ma invece di accorciarli vogliono dare un tempo massimo alla prescrizione, e questo vuol dire tagliare la prescrizione, non i processi (naturalmente andrebbe tutto a favore del solito S.B.)
Questo modo di fare informazione è precisamente quello che si chiama propaganda, dopo la P2, la propaganda si è evoluta, proprio grazie alla nascita delle reti private di S.B.
In una scena del film “Romanzo criminale” perfino un uomo (di cui non si conosce l’ identità) afferma che in futuro, le guerre non verranno più combattute nei campi di battaglia, ma a colpi di propaganda attraverso il potere mediatico.
Per fortuna oggi c’è internet, i blogger che fanno informazione insieme o al posto di altre agenzie giornalistiche indipendenti.
Ricordo che in Italia è stato introdotto da tempo l’ ordine dei giornalisti, al quale bisogna essere iscritti se si vuole esercitare la professione, oggi, in un epoca dove ormai informazione possono farla tutti, c’è davvero bisogno di quest’ordine?
Quel che è certo, è che una persona non si farebbe questa domanda se solo alcuni giornalisti non fossero sempre pronti ad appecoronarsi al potente di turno.

Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!

Mi sono rotto i coglioni di Silvio Berlusconi
“Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi”. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. “Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi”. Non voglio passare la mia vita a inseguire l’ultimo Lodo Alfano, l’ultima ghedinata, l’ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull’ennesima legge ad personam, sulla presa per il culo della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l’indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E’ mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E’ lui l’H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D’Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l’informazione come un ventilatore sparamerda su chiunque gli sia d’ostacolo. L’Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l’informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua merda le stalle d’Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il “No B day”. Io ci sarò. 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l’inciucio. Invito i Meet up a partecipare e a diffondere l’iniziativa. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Le camere imbiancate, Droga in Parlamento

E così è finita la settimana dei test antidroga per i parlamentari.

Tutto cominciò nel 2006, in un servizio delle “iene” su Italia1 mai andato in onda, dove con la scusa di intervistare i vari deputati che andavano “al lavoro” veniva offerto loro del trucco che in realtà erano spugnette per i test antidroga, assorbendo il sudore poi potevano essere usate per fare i test.
Naturalmente tutte le spugnette furono prese in forma totalmente anonima, i risultati furono che su cinquanta parlamentari il 32% risultava positivo al test (alcuni alla Cocaina, altri ad altre sostanze “più leggere”, ma c’è sempre chi ha giocato il jolly).

Il 5 Novembre 2009, il Ministro La Russa manda una letterina a tutti i parlamentari, per una settimana, senza nessun obbligo, i parlamentari erano pregati di farsi fare un test antidroga, fù così che iniziò la farsa.
Una farsa semplicemente perche, chi fa uso di stupefacenti di certo non si fa fare il test, nessun tipo di test, ecco perche bisognerebbe, alla fine di questa storia vedere chi di loro, dei deputati non è presentato volontariamente al test.
Inoltre, sembra uno scherzo, ma alcuni parlamentari hanno l’ impossibilità di effettuare il test tramite capello (quello più a lungo termine) a causa della loro calvizie, quindi alcuni, provabilmente sapendo in anticipo di dover fare la “visita” hanno preso provvedimenti.
Inoltre la faccenda è accaduta dopo lo scandalo di Marrazzo, il quale ha confessato di aver fatto uso di cocaina durante i suoi incontri con dei transessuali. Ciò mise già in allarme gli eventuali consumatori più accaniti.